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Casa Base Chieri per lo sport: il Covid non ci fermerà!

Da sempre lo sport è un grande educatore dell’anima: enorme è il suo effetto sul benessere fisico e psichico di ognuno di noi. Libera pensieri e preoccupazioni della routine quotidiana, è un grande toccasana per l’equilibrio sociale e affettivo. Muoversi significa infatti relazionarsi col mondo, creando nuovi e diversi rapporti con gli altri e con le altrui esperienze.

Un autunno di scoperta,
movimento e novità!

Sarà per questo che a Casa Base Chieri non riusciamo mai a stare fermi: anche nel periodo del lockdown inventammo sport e giochi nel cortile della Comunità per divertirci, stare insieme e allenare corpo e mente. Certo, è stato diverso e triste per i nostri ragazzi non frequentare le attività che avevano scelto e non coltivare le loro passioni con i tanti compagni conosciuti fuori dalla comunità, nei campetti di calcio o di pallavolo.

Quando nel marzo scorso lo scoppiare dell’emergenza sanitaria non ha più permesso alle attività sportive di gruppo di continuare, salutare amici e allenatori è stato faticoso per tutti.

Vi lasciamo immaginare la gioia dopo l’estate, quando abbiamo dato ai ragazzi la notizia della ripresa delle attività sportive. Si sono sbizzarriti a fantasticare su possibili nuove attività: creativi e dinamici come sono, i ragazzi vogliono sempre sperimentarsi in attività sportive nuove e diverse, conoscersi e riconoscere quelle più adatte a loro. Ci siamo informati su 1000 e più possibilità, abbiamo visto video su internet e siamo andati a far visita a molte società sportive del nostro territorio.

M., 17 anni:

Dopo tanti anni di pallavolo, quest’anno ho scelto calcio femminile! Una nuova sfida per me, che affronto contenta di imparare le tecniche di base, ma soprattutto di fare nuove amicizie! Questa è una delle cose più belle dello sport

Gli occhi di tutti loro già brillavano di gioia. La nostra più grande pallavolista M., campionessa di battute e schiacciate, ha deciso di cambiare sport e iscriversi a scuola calcio: è bravissima anche in quello. Il nostro calciatore L., determinato e sicuro, ha invece continuato con la passione di sempre, per inseguire il suo “più grande sogno”. I più piccoli invece hanno scelto discipline particolari, come D. che ha iniziato a fare judo, affascinato dalle nobili regole di un mondo antico e tutto da scoprire.

D., 13 anni:

Fare sport è bello perché ti diverti e ti rilassi. Ho scelto di fare Judo perché è uno sport che mi aiuta a controllare la rabbia e a pensare a cose più divertenti

Per non parlare poi di I. e A., che amano ritmo e movimento e improvvisano ogni giorno balli e acrobazie che lasciano sbalorditi chi li ammira. La nostra I. ha scelto ginnastica ritmica e tenerla ferma a casa è ormai un’impresa impossibile: si arrampica dappertutto ed è ormai inserparabile da nastri e corde.

C’è poi A., che al ritmo di musica danza sul pavimento e ci regala strepitose pose di breakdance, coinvolgendo gli altri ragazzi in piccole coreografie. I più grandi invece hanno scelto di continuare a modellare il loro corpo con l’allenamento in palestra; pesi, attrezzi e addominali scolpiti sono il loro obiettivo giornaliero.

Il Covid ci rallenta,
ma non ci fermerà!

Ciò che li accomuna tutti, a fine giornata, è il desiderio di raccontare le attività e i complimenti ricevuti da allenatori e compagni. Sentirsi apprezzati ha per loro un grande significato e per noi, che dedichiamo tempo e passione alla cura dei loro bisogni, vederli integrati e orgogliosi del proprio stare nel mondo là fuori è sempre una grande emozione.

Arriviamo però all’oggi, alla seconda ondata legata all’emergenza Covid-19 che di nuovo ha limitato possibilità di movimento e interazione, stoppando molte delle attività previste. Sì, per i ragazzi è stata davvero una brutta notizia. Durante i lunghi mesi del primo lockdown abbiamo però imparato a non abbatterci, a ribaltare in positivo ogni limitazione grazie alla tecnologia e a internet: almeno ginnastica ritmica e breakdance possono così continuare online! Salutare compagni e allenatrici anche dallo schermo del computer sarà strano, ma i ragazzi e noi tutti abbiamo fatto nostro questo nuovo modo di stare insieme. Ancora una volta lontani ma vicini, legati da amicizia, sport e passione.

Frida e gli operatori di Casa Base Chieri