La nostra giornata Mondiale dei diritti dei bambini

La nostra giornata Mondiale dei diritti dei bambini

Il 20 novembre si è celebrata la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2020. Inutile dirvi quanto per noi educatori di Casa Base sia un’occasione sentita e speciale, che porta con sè riflessioni che, laddove possibile, cerchiamo di condividere con bambini e ragazzi. 

“Dobbiamo inventarci una festa!”

A Chieri, dove i ragazzi sono un po’ più grandi dei loro compagni di Avigliana, in pochi sapevano di questa ricorrenza.  Apprendendo la notizia, le espressioni dei più erano stupite e po’ contrariate. Sì, perché se tante ricorrenze hanno un loro spazio e particolari rituali di festeggiamento, questa, per tutti loro così importante, era praticamente una novità. Ancor prima di comprendere cosa in particolare si celebrasse, si sono chiesti perché se ne parlasse poco, perché “se i bambini sono così importanti la loro festa è quasi sconosciuta?”.

Dobbiamo inventarci un festeggiamento visto che ancora nessuno ci ha pensato.

I. 12 anni

Era il momento giusto per approfondire, a Chieri i ragazzi hanno l’età per farlo. Insieme abbiamo scoperto che la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia è stata approvata il 20 novembre 1989: anche qui la sorpresa è stata grande. Scoprire che in fin dei conti è da così poco tempo che i diritti di bambini e adolescenti sono tutelati ha lasciato molti a bocca aperta: le domande sono state tante, ma in primis miravano a capire chi e come prima di quel momento si preoccupasse dei loro coetanei.

È strano pensare che molte delle cose che noi diamo per scontate in passato non lo erano… e c’è stato bisogno di firmare una convenzione!

A. 16 anni
Progetto Casa Base

Anche a Casa Base Avigliana abbiamo provato a chiedere ai piccoli quali fossero secondo loro i diritti importanti per i bambini. È stato divertente: siamo passati da “giocare tutto il giorno senza dover andare a scuola” ad “almeno non avere i compiti nel pomeriggio”, “mangiare le caramelle” e “andare più spesso al mare”. I più grandi invece, già consapevoli di tutta la serie di avvenimenti della loro vita, ci hanno regalato riflessioni e parole forti, di chi ben sa cosa voglia dire sentirsi o non sentirsi “protetti”.

Nelle Comunità di Casa Base cerchiamo ogni giorno di far ritrovare ai bambini proprio la protezione mancata e la serenità che gli è venuta meno. Parlarne è stato un classico momento da Casa Base, un turbinio di emozioni contrastanti, che è andato oltre la nostra quotidianità e ci ha fatti crescere ancora un po’… come sempre, insieme.

Frida, Elisabetta
e gli educatori di Casa Base Chieri e Avigliana

Ogni anno Casa Base realizza i piccoli desideri dei suoi ospiti grazie al generoso aiuto dei suoi sostenitori. In particolare a NATALE, perchè anche la normalità di un regalo sotto l’albero fa parte del percorso di cura dei nostri bambini e ragazzi. Basta una piccola donazione: Insieme siamo Comunità!