Vandy e Vale: due storie tra campo e FuoriCampo

Casa Base e Fuori Campo. Due progetti con cui ci prendiamo cura dei minori ospitati nelle comunità di Chieri e Avigliana, per poi seguirli se servisse anche fuori comunità, con interventi rivolti alle famiglie affidatarie, attraverso proposte di formazione e lo sviluppo di percorsi legati all’autonomia per i ragazzi maggiorenni.

Oggi vi giriamo due testimonianze, due storie tra il campo e il fuori campo. Due percorsi che ci riempiono di orgoglio e donano senso al nostro lavoro di educatori e al sostegno concreto che tanti amici di Casa Base hanno inviato ai nostri ragazzi.
Palla a Vandy e Valentina!

Questo percorso
mi fa stare bene

Mi chiamo Vandy. A 17 anni sono stata inserita in comunità a Chieri dove ho lavorato sulla gestione delle mie emozioni per vivere meglio il rapporto con i miei genitori. Dopo un anno e mezzo ho lasciato la comunità e le persone con cui sono cresciuta in quel periodo per iniziare un progetto differente, più giusto per me!

Oggi non vivo a casa con la mia famiglia ma in uno studentato con altri ragazzi: qui trovo l’aiuto di educatrici che trascorrono con me i pomeriggi e le sere in settimana, mentre i miei genitori li vedo nel weekend.

Questo percorso mi fa stare bene perché mi dà autonomia su tante piccole cose di tutti i giorni, per quanto ci sia sempre la presenza di qualcuno al mio fianco. Approfitto di questo scritto per ringraziare gli educatori della comunità di Casa Base Chieri per quello che hanno fatto per me in passato e le educatrici che mi seguono oggi per quello che fanno nel mio presente… augurandomi di farcela da sola in un futuro!

Oggi ho la mia autonomia
e cerco l’amore

Mi chiamo Valentina e sono uscita dalla comunità il 3 Febbraio 2017. Quel giorno da una parte mi dispiaceva per alcuni legami creati, dall’altra ero curiosa di scoprire come me la sarei cavata. Se oggi mi chiedessero di andare in comunità non ci andrei: le sgridate, la confusione, i litigi tra noi ragazzi… in certi casi credo di avere tirato fuori il peggio di me.

Eppure la comunità è servita, ho imparato tanto dagli educatori: nonostante le sgridate loro c’erano sempre e non mi hanno mai lasciata sola. Anche dagli altri ragazzi ho imparato qualcosa: dei più piccoli mi è sembrato di occuparmene… e me ne sono affezionata; credo di aver fatto la sorella maggiore e di aver capito cosa farò domani con i miei figli.

Oggi vivo in una casa appartamento, ho la mia autonomia e un lavoro. Imparo il mestiere e non è facile perché sono orgogliosa e a volte le critiche non le prendo bene, ma i colleghi mi piacciono e ormai sanno come sono fatta… E poi c’è l’amore. Uscita dalla Comunità volevo una storia stabile e ricevere le attenzioni che mi sono mancate, ma non è facile. Ho imparato che non bisogna accontentarsi e nello stesso tempo mai arrendersi. Prima o poi troverò la persona giusta!

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