I destinatari

• Minori vittime di maltrattamenti o abusi allontanati dal nucleo familiare con provedimento dell’autorità giudiziaria in cui, per le condizioni di grave sofferenza del bambino, si renda necessaria una presa in carico residenziale a forte valenza terapeutica e riparativa, ed un tempestivo e approfondito lavoro di valutazione del danno subìto e delle risorse presenti nel nucleo familiare;

 

• minori che vivono una grave crisi nel percorso adottivo o affidatario per cui si renda necessario un periodo di distacco dalla famiglia finalizzato alla rielaborazione delle problematiche insorte, alla valutazione della possibilità di superamento della crisi stessa o all’eventuale preparazione all’inserimento in una nuova realtà familiare;

 

• minori nella fascia 0/5 anni per cui si valuti idoneo l’inserimento nella comunità residenziale con la mamma per realizzare un intenso lavoro  di osservazione e cura della relazione mamma-bambino che consenta di valutare in tempi brevi la possibilità di evoluzione delle condizioni che hanno determinato le condotte pregiudizievoli nei confronti del minore.
La presa in carico viene attivata su richiesta dei servizi socio-sanitari territoriali che hanno la titolarità del caso e con i quali si sviluppa la progettualità successiva. E’ indispensabile per la presa in carico di un caso la presenza di un decreto del Tribunale per i Minorenni (o del Tribunale Ordinario) che disponga l’accoglienza residenziale del minore e, qualora sia necessario, il trattamento della sua famiglia.
Sono da considerarsi parte integrante del progetto periodiche riunioni di aggiornamento e verifica tra l’equipe del centro e gli operatori del territorio che seguono la situazione.